L’elettore democratico, uno Spider Man al contrario

Leggo post disperati, tweet imploranti, status su Facebook che spiegano che mai e poi maiPd e Pdl insieme in un governissimo“. A scrivere, discutere e piangere sono gli elettori del centrosinistra, per lo più del partito democratico.

L’elettore democratico non vuole assolutamente l’alleanza con Berlusconi, la vede come una sciagura. L’elettore democratico ricorda tutto (o quasi): la discesa in campo, il conflitto d’interessi, lo stalliere Mangano, l’editto bulgaro, i condoni fiscali, All Iberian e Mills, il legittimo sospetto, Dell’Utri, il Ponte sullo stretto, i lodi Schifani e Alfano, il bacio a Gheddafi, etc. etc. fino ad arrivare a Ruby, nipote di Mubarak (e oltre, ma mi fermo qui, giusto perché non sono Travaglio).

L’elettore democratico la pensa come Nanni Moretti: “Con questi dirigenti non vinceremo mai“. L’elettore democratico è geneticamente innocente. La colpa è dei dirigenti. Del resto, non è lui ad aver fatto la bicamerale, ma D’Alema. Non è lui ad aver assicurato l’impunità a Berlusconi, ma Violante & Company. Non è lui ad aver collaborato negli ultimi vent’anni, in vario modo, a tutte le nefandezze tra centrosinistra e centrodestra, ma “gli altri”, quelli che stavano in Parlamento. L’elettore democratico è soltanto un elettore. Non ha responsabilità. Se glielo chiedi, farà spallucce. L’elettore democratico vota il meno peggio. Ma giura, giura sempre: “È l’ultima volta!“. L’elettore democratico è sempre Nanni Moretti. Il Moretti di allora, così come il Moretti della settimana scorsa, sul palco a Napoli accanto a Bersani. Perché l’elettore democratico, quand’è sul palco, tutto sommato è felice, si limita a dei buffetti sulla guancia: «Sono qui – ha detto il regista – perché nonostante lo spot elettorale “smacchiamo il giaguaro”, voterò il Pd». L’elettore democratico è l’elettore nonostante.

L’elettore democratico vota Partito Democratico, ma vuole che Grillo lo salvi dal governissimo. E se non lo fa, Grillo è un irresponsabile, Grillo non fa bene all’Italia, Grillo dimostra di essere il primo a volere l’inciucio. L’elettore democratico vorrebbe che Grillo fosse un po’ come lui, un po’ smemorato, un po’ nonostante. Insomma, non vuole scendere a patti con nessuno, ma (ha) vota(to) democratico perché gli altri lo facciano per lui. Vuole un Beppe Moretti o un Nanni Grillo. L’elettore democratico cerca sempre un caprio espriatorio, non deve avere colpa alcuna del disastro. Vota da sempre Bindi, Veltroni, Violante, Letta, Finocchiaro e D’Alema, ma lui non c’entra nulla. L’elettore democratico vota sempre il 12° in lista, che è il vero democratico, non come quelli là, i brutti dirigenti. L’elettore democratico vota democratico perfino quando in lista non riconosce alcun vero democratico, perché quello vero, quello a cui tenevano, l’unico che esprimeva – mano sul cuore! - il vero spirito democratico, è stato fatto fuori dalle primarie (o magari non ci ha mai messo piede). Tutto democraticamente, of course.

Nessun potere, nessuna responsabilità, come uno Spider Man al contrario. L’elettore democratico è il primo vero irresponsabile degli ultimi vent’anni di storia repubblicana. E continua a non volerne sapere niente. La colpa non è sua, né dei dirigenti che ha continuato a votare. La colpa sarà tutta di quello stronzo di Grillo che ostinatamente ha deciso di non essere come lui.

P.s. A scanso di equivoci, ho sempre votato centrosinistra. In passato ho anche votato Pd. Ma ho cominciato a capire che di fronte a tutto quello che sta accadendo io non sono né voglio più essere un irresponsabile. La colpa è (anche) mia.

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8 pensieri su “L’elettore democratico, uno Spider Man al contrario

  1. Luci69

    Caro Michele concordo con tutto quello che hai detto.
    Il problema è anche che, ancora, ci affidiamo (come elettorato) troppo al partito e alle sue ideologie di base. Ideologie di base che tra l’altro sono state snaturate pure quelle nel corso del tempo.
    Votiamo un partito per l’etichetta che porta, per lo spirito dei suoi findatori, senza giudicare chi sono poi i rappresentanti che arrivano in Parlamento, senza giudicare i risultati raggiunti in passato, senza giudicare ciò che hanno fatto, nè in un senso, nè nell’altro.
    Lo spirito di un movimento come quello di Grillo non viene compreso. Tutti gli elettori a ragionare in termini di alleanze politiche e di ideologie. Nessuno che si senta pronto a giudicare dai fatti.
    La responsabilità non sarà di Grillo che non ha accettato alleanze politiche ed ideologiche, ma di chi non avrà saputo fare.
    Il ragionamento è così semplice, che spaventa. Spaventa perchè è nuovo, ma è semplicissimo. Le soluzioni semplici hanno sempre spaventato i politici, perchè la gente le capisce e poi giudica. Un peccato mortale, che un politico non deve mai fare.
    Mio marito stamattina mi ha detto “Grillo è come l’uomo che arriva in un ospedale pieno di malati, un uomo che dice di volere bene a tutti e di volere aiutare tutti, ma purtroppo non è un medico e non riuscirà a salvare nessuno.” Io ho risposto: “lui è lì perchè i medici che ci sono stati fino ad ora non hanno fatto il loro dovere e il paziente sta per morire”
    Cruciani, a “La Zanzara” disse poco tempo tempo fa: non importa quanto siano grosse le cazzate che Grillo dice, i suoi avversari avranno fatto sempre di peggio.
    Ciao tesorino. E speriamo che il paziente sopravviva. :)

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  2. Pingback: L’elettore democratico | Radiobunga

  3. zig

    Salve, io sono un elettore del PD e condivido in gran parte le scelte dei dirigenti del PD.
    Solo penso di essere circondato da teste di cazzo,
    In Italia il voto è da sempre rimasto sostanzialmente invariato ed ogni volta forze reazionarie del paese hanno trovato il modo di organizzarsi per impedire il progresso.
    Non è bastata la strategia della sinistra di allargarsi il più possibile al centro, anche in qualche modo snaturandosi e comunque rispettando la scelta del nuovo sistema bipolare.
    Quindi per primo Vaffanculo, per secondo sappi che come me ci sono molto elettori del PD incazzati neri e pronti alla violenza fisica

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    1. fabio nolli

      hai dimenticato un’altra caratteristica tipica dei piddini, cì: sono dei grandissimi rosiconi!
      e non solo per quanto sanno esse permalosi, sia chiaro..

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  4. Pingback: Caro @Beppe_Grillo, ma che diavolo… | Darling Michele

  5. Idrossido ® (@idrossido)

    Molti elettori del PD hanno la memoria troppo corta e oggi riesumano il fascimo pur di screditare non il movimento cinque stelle ma chi ha votato il m5s. Per loro siamo tutti deficienti, tutti decerebrati che si fanno infinocchiare, mentre è stato il PD che ci ha inculati in questi anni e non nel modo che qualcuno potrebbe gradire.

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  6. Giuseppe

    Indubbiamente interessante. Si è dimenticato però di dire che l’elettore democratico soffre le elezioni perchè sa di perderle ed è convinto di aver ragione su cosa sia meglio o cosa sia peggio per la collettività. L’elettore democratico non dispone di verità assolute ma mette in discussione tutto e tutti, perfino Michele Serra. L’elettore democratico riesce a governare solo la propria pancia, nonostante sia disgustato, incazzato e disperato proprio come tutti gli altri che riescono, beati loro, ad affidarsi all’imbonitore di turno, tornando tranquillamente il giorno dopo le elezioni a riflettere intensamente sull’andamento del calciomercato.

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  7. Pier (Il grande colibrì)

    Quando abbiamo criticato aspramente posizioni omofobiche o fiaccamente gay-friendly di esponenti del PD, tanti elettori democratici hanno criticato il loro partito, senza tuttavia pensare di non votarlo più. Perché, è vero, l’elettore democratico medio è un “elettore nonostante”.
    Quando abbiamo provato a fare qualche domanda al M5S sul perché avessero fornito informazioni non vere circa l’espulsione di un omofobo che invece poi hanno candidato, tanti elettori grillini hanno iniziato a mandare insulti e messaggi dai toni minacciosi. Perché l’elettore grillino medio è un elettore “o con noi o contro di noi”, “o con il popolo o con la casta”.
    L’elettore democratico medio mi suscita sconforto, quello grillino preoccupazione.

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