
Apro Facebook e – cazzo! – mi ritrovo di fronte ad un articolo di Repubblica dal titolo straordinario: Prima apertura nella Chiesa: “Diritti alle coppie gay”. Wow, la Chiesa apre alle coppie gay!! Vi rendete conto?! ARCI-WOW!!! Non posso aspettare: clicco subito sul link e Firefox mi porta in men che non si dica sulla ghiotta notizia.
Leggo il pezzo tutto d’un fiato e mi accorgo che non è vero nulla. NULLA. L’articolo spaccia per nuova una tesi che già ben conosciamo (guarda in fondo al post): l’idea, cioè, che le coppie omosessuali non devono godere di alcun riconoscimento pubblico, ma solo “privato”. Ecco che dice il Monsignor Vincenzo Paglia:
«le “convivenze non famigliari” sono “molteplici”, e assicura che la Chiesa è favorevole “a che in questa prospettiva si aiutino a individuare soluzioni di diritto privato e prospettive patrimoniali all’interno dell’attuale Codice civile”»
La sedicente apertura conisterebbe – badate bene – in contratti di diritto privato che non garantirebbero altro che quei pochi diritti, in vario modo, già garantiti grazie allo straordinario lavoro di avvocati e giuristi. Non si tratta di un riconoscimento, bensì di una ricognizione di diritti che sono stati già accertati dai Tribunali! Si tratta di una banale scrittura privata!
Ma c’è di peggio in questo indecente articolo di Repubblica, ovvero l’uso ingannevole delle parole e l’infiocchettamento di una realtà che non esiste. Non è vero, com’è scritto nel sensazionalistico titolo e ribadito nel testo (perfino con un virgolettato che, in reatà, non è stato mai pronunciato), che la Chiesa apre ai “diritti delle coppie“. Le cd. “soluzioni di diritto privato“, infatti, non riguardano le coppie! Ma solo i diritti individuali di chi si ritrova a convivere. Ripeto: non c’è affatto il riconoscimento di un’unione tra due persone, ma solo la ricognizione di diritti di singoli individui che – per una qualunque ragione, affettiva o amicale – si trovano sotto lo stesso tetto.
Sconvolge, poi, come nell’articolo venga dato fiato alle parole merdose del Monsignor Vincenzo Paglia che si dice contrario alla criminalizzazione delle persone omosessuali nel mondo, senza però ricordare al lettore che è prioprio il Vaticano ad essersi opposto alla depenalizzazione dell’omosessualità in sede Onu. È cioè anche colpa del Vaticano se – come dice l’esponente del Vaticano – “in oltre venti paesi l’omosessualità è ancora perseguita come un reato“. Con quale coraggio dicono di essere contrari alla criminalizzazione dell’omosessualità? Con quale coraggio Repubblica fa passare come un dato non controvertibile quest’affermazione?
Eppure, quando Berlusconi dice una delle sue cazzate, i giornalisti di Repubblica non perdono tempo a demonizzare, ironizzare e a dimostrare le contraddizioni di quel buffone (come nella prima pagina di oggi). Segno, questo, che Repubblica sa smerdare chi vuole smerdare e sa valorizzare chi può diventare un nuovo alleato. Sono lontani i tempi in cui il giornale di Ezio Mauro giudicava al microscopio le parole del Vaticano per aizzare il proprio elettorato in difesa di una laicità di comodo.
Cavolo, cosa non si fa per dare in pasto agli elettori del Pd l’immagine di un Vaticano amorevole coi froci. Cosa non si scrive per rassicurare della futura alleanza tra Monti-Casini e Bersani.
P.s. Mi sovviene, infine, una domanda: “Perché oggi Repubblica spaccia per nuova una tesi che è sempre la stessa, da anni, dandogli perfino la prima pagina in modo sensazionalistico?“
Ecco quello che ho trovato in rete con una veloce ricerca:
- (Aprile 2007) Mons. Fisichella: “Non vi può essere equiparazione tra la famiglia e altri tipi di unione, poi sta al legislatore trovare, nel diritto privato, le forme necessarie per evitare discriminazioni“
- (Marzo 2007) Comunicato Conferenza Episcopale Italiana: “Siamo consapevoli che ci sono situazioni concrete nelle quali possono essere utili garanzie e tutele giuridiche per la persona che convive. A questa attenzione non siamo per principio contrari. Siamo però convinti che questo obiettivo sia perseguibile nell’ambito dei diritti individuali, senza ipotizzare una nuova figura giuridica che sarebbe alternativa al matrimonio e alla famiglia“
- (Marzo 2009) Mons. Golser di Bolzano: “[le coppie gay] avranno sicuramente bisogno di una qualche tutela giuridica, che però non può essere definita matrimonio. Penso a un tipo di tutela individuale“
- (Agosto 2012) Bagnasco: “Nessun vuol negare i diritti individuali: assolutamente no! Ma il matrimonio è un’altra cosa“
L’opinione della Chiesa è quindi la stessa (almeno) fin dal 2007. A che serve, anzi… a chi serve questa pseudo-notizia sulla “prima apertura nella Chiesa”?
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Post scriptum del 6 febbraio Come volevasi dimostrare, avevo ragione. Notizia: Mons. Paglia: Mie parole su coppie ‘deragliate’ da media “Verificare se in ordinamenti norme a tutela diritti individuali”
io mi domando a chi serva l’opinione della chiesa, ma va beh… non sapevo che quelli de La Repubblica facessero di queste marchette scadenti… forse con la crisi hanno bisogno di impinguare le vendite con titoli sensazionalistici!
Repubblica a novembre scorso fa fa ha cancellato un post di Odifreddi dal suo sito on line perché ‘colpevole’ di essersi espresso – da Odifreddi – su Israele. E Odifreddi ha lasciato dopo anni ci collaborazione.
E’ la nuova linea editoriale del giornale fondato dal furbacchione di Largo Fochetti al quale piace vincere facile, perché è davvero troppo semplice fare battaglie di libertà solo quando si tratta di mignotte, papponi ed erotomani confusi con statisti o su signore offese da quello più alto che intelligente. Diverso è quando si tratta di reggere il gioco a Napolitano sulla questione trattativa o di tessere le lodi di Monti prima e del pd poi.
Ho smesso di comprare quel giornale il 15 luglio dello scorso anno, quando mi sono accorta che era l’unico giornale che non riportava la dichiarazione di gianni letta quando disse che preferiva il rientro in parlamento di berlusconi al movimento dei cinque stelle, mentre tutti gli altri giornali e le relative edizioni on line lo avevano fatto.
beh, il diritto dell’individuo è di potersi sposare e qui dovrebbe finire la frase, se si vuole anche che l’altra persona deve essere maggiorenne, in grado di intendere e consenziente sono le uniche aggiunte da dover fare. (utopia pomeridiana)
ripeto quanto ieri t’ho scritto per mail:
il commento migliore a tutto ciò per me era & rimane questo
http://www.ilpost.it/makkox/2013/02/03/lorlo-del-baratro/?utm_medium=twitter&utm_source=twitterfeed
che poi sul resto sia d’accordo con te.. beh, è quasi inutile ribadirlo, tanto so che già lo sapevi!
bacio ziesco
@Pier(ef)fect
Sono più dell’idea che stiano rassicurando l’elettorato (mediamente laico) del Pd sulla futura alleanza con Casini e Monti. È un po’ come se dicessero: “Sui temi laici, non vi preoccupate: la Chiesa-Casini-Monti non metterà i bastoni tra le ruote” ;)
@roselouise1
Come non essere d’accordo con te? :))
@StefaniaFei
Sì, il pomeriggio è un bel momento per sognare :D ;)
@FabioNolli
Vado a controllare la posta. Ma già conoscevo quella striscia! :D FANTASTICA! :D
Grazie zietta :*