
Ieri di punto in bianco ho sentito che era arrivato il momento giusto: “Mamma, devo dirti una cosa…” e così ho sganciato la bomba: ho fatto coming out. Sapevo che sarebbe stato difficile gestire le tante ansie e preoccupazioni di mia madre, ma… non credevo così tanto.
Non è un caso che mia madre sia stata l’ultima della mia famiglia a conoscere la lieta notizia. Ho sempre saputo che il coming out con lei sarebbe stato più difficile e meno gestibile di quelli con mio padre e con mio fratello. E infatti…
E infatti mia madre per adesso sta soffrendo. Mi ha detto che è dispiaciuta per me, che ho scelto una vita brutta e irrimediabilmente triste e che rimarrò solo per tutta la vita, che non può accettare l’idea che io abbia fatto questa scelta, che mi sto sbagliando e che mi sto rovinando con le mie stesse mani: “Avrai un sacco di problemi!“. Ed è arrabbiata, arrabbiata perché le ho detto che i miei amici già lo sanno e che, invece, secondo lei non dovrebbero saperlo: “Perché puoi sempre ripensarci! Ma quando cambierai idea ormai tutti penseranno di te quella cosa!“.
Una lunga discussione, a tratti accesa, caduta poi nel silenzio, durato da ieri pomeriggio fino ad oggi, quando, subito dopo pranzo, lei ha ripreso il discorso. Più o meno, lo stesso copione.
Le ho cercato di spiegare cosa fosse l’omosessualità, le ho parlato di orientamento sessuale, con una leggerissima virata verso l’identità di genere (ovviamente senza essere troppo tecnico). L’ho fatto perché per un attimo ho intuito che aveva le idee un po’ (tanto) confuse. E semplificando (e sfruttando il fatto che ha seguito l’ultima Isola dei famosi) le ho detto: “Hai presente Luxuria? Ecco, io non sono come lei. Luxuria non è gay. Luxuria è nato uomo ma si sente donna, è donna. È una transessuale e la transessualità non c’entra niente con l’omosessualità. Io invece sono gay, cioè un’altra cosa. Io mi sento uomo e mi piacciono gli uomini“. E dopo un poco lei replica: “Sei gay come Malgioglio?!“. E a quel punto – dentro di me – ho bestemmiato in aramaico. Dalla padella alla brace. Vaglielo a spiegare che Malgioglio è una persona che ha fatto dello stereotipo la sua vita! Maledetta televisione e maledetti personaggi della tv!
E mia madre ha continuato: “Ma tu sei maschio, sei più maschiaccio di tuo fratello!“. Le ho spiegato che non c’entra niente, che lei è abituata a conoscere l’omosessualita solo attraverso quello strafottutissimo-merdoso-schifoso tubo catodico. Che i gay non sono fatti tutti come Malgioglio, che sono fatti anche con me e anche in modo diverso da me. Parole al vento, visto che subito dopo ha ricominciato a dire che ho scelto un destino triste, che non sarò mai felice e così via.
Ovviamente so che le sue parole sono solo la “normale” reazione. Quindi non mi hanno fatto male, non tanto. Mi dispiace però vederla soffrire. Tra le tante altre cose che qui non riporto, mi ha detto: “È stato come essere trafitti da una trave…“. Ecco perché ho sempre pensato – e non avevo torto (magra consolazione) – che il coming out con mia madre sarebbe stato il più difficile. Sapevo che l’avrebbe fatta stare male e per me è difficilissimo vederla soffrire e piangere in silenzio in cucina. Mia madre è di una dolcezza e di una bontà straordinarie, senza pari, non avete idea. Vederla così e sapere che è colpa mia è davvero insopportabile.
Ma l’armadio è stato aperto e non si torna indietro.
Tutto si risolverà, lo so. Ma ora come ora vorrei solo entrare in quella famosa DeLorean e fare un bel viaggio nel futuro, quando tutto sarà ok.
Michy caro, come ti ho già detto e come hai già scritto tu stesso in questo post, è solo la reazione di una madre che non pensava che il proprio figlio fosse gay (o si illudeva del contrario), che il proprio figlio avrebbe avuto una vita con le difficoltà che sono tipiche delle persone “normali”. Il suo atteggiamento, sebbene possa sembrare fuori da ogni logica, è quello di una madre che vorrebbe il meglio per suo figlio, quindi stai tranquillo rispetto al tuo coming out. E’ stata una decisione saggia e matura la tua e vedrai (ne ho la certezza) che tua madre avrà tempo e modo di vedere l’omosessualità come una cosa normale ed accettare tutto ciò che mai avrebbe pensato possibile tra due uomini (come un rapporto, una stabilità ed il resto).
Parlo per esperienza personale perché la stessa reazione l’ha avuta mia madre. Col tempo capirà e tu sarai forte a tal punto che potrai spiegarle come è fatto davvero il nostro mondo.
Siamo fieri di te! Oggi sei nato un’altra volta, grande Michè! :D
Non posso neanche immaginare cosa tu ora stia passando. Ma soprattutto, non possiamo immaginare cosa stia balenando nella testa di tua madre…
Probabilmente, la situazione si sistemerà presto.
Lo dico perché intuisco, da quanto letto, che tua madre ti vuole davvero bene ma non riesce ancora a capire cosa stia succedendo. Forse è tutto troppo insieme, per entrambi.
Dalle tempo…
Capisco che la DeLorean sia qualcosa di desiderabile, ora come ora.
Però entra nell’ottica che qualche uovo si deve rompere per fare una frittata.
Il coming out viene visto da qualcuno come un gesto estremamente egoista ma io non sono assolutamente d’accordo. Se si tiene alla persona alla quale si fa, diventa un gesto nobile e di scoperta verso, appunto, questa persona.
In questo caso si parla di tua madre e la situazione è sicuramente più delicata. Ma l’hai fatto per te e per lei; per voi. Vivere in una menzogna, quando ci si vuole bene, è frustrante.
Da una parte, puoi ritenerti fortunato ad avere una madre al quale ritenevi importante dirlo.
Non tutti ce l’hanno.
Comunque, dopo la mia solita sviolinata pesante (!) ti auguro che questo periodo passi in fretta e che soprattutto tu stia bene con te stesso, con quello che hai fatto e con tua madre (e viceversa).
Un saluto Miché :*
Un abbraccio, e complimenti. E in bocca al lupo.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
da madre posso solo dirti che quello che tu hai esposto alla tua, per me, sarebbe davvero l’ultimo dei “problemi”. anzi, non sarebbe affatto un problema, dalle solo un po’ di tempo..
in bocca al lupo!
una cosa mi sento di dirti, ricordati che se tua madre sta male e soffre in questo momento non è assolutamente per colpa tua ma per colpa di una società che ha inculcato l’idea che siamo destinati a soffrire perché amiamo… solo perché amiamo…
Rileggendo anche i vecchi post sul tuo coming out ho notato che molte delle domande dei tuoi sono state le stesse che mi hanno rivolto i miei. E poi c’è molta ignoranza da parte dei genitori, si pensa che l’omosessualità consista nel sentirsi donna, e non sempre spiegandogli la differenza essi capiscono
Gran passo, non è bello leggere certe cose ma sicuramente la capisco. Mi piace la tua ottica più positiva, di norma la gente in queste situazioni tende ad arrendersi…
Sempre forte e resistente.. In bocca al lupo .. :)
Michelino, quel poco che potevo dirti te l’ho detto: tu sei dalla parte del giusto…aggiungo solo – dopo aver letto – che hai un impegno da assolvere ora: che essere gay non è essere Malgioglio, o almeno non per forza ;) e son certo tu lo saprai fare alla grande!
un abbraccio
solo una cosa Michelì, chè tanto tutto il resto che ti scriverei già lo sai: leggo “Vederla così e sapere che è colpa mia è davvero insopportabile”.
Beh..
NO! NON E’ COLPA TUA!!!!
Semmai delle SUE convinzioni, formae mentis eccetera; che poi (più o meno inconsciamente) cerchi pure di affossarti di sensi di colpa non mi sembra sta gran cosa; ma forse step by step le passerà.
Per il momento, tieni duro e vai avanti a testa alta & schiema dritta, chè non hai NIENTE di cui vergognarti, nè ora nè mai.
Un abbraccione ziesco
Pingback: Coming out « ed ora guardiamo oltre…
penso sia una fisiologica reazione essendo probabilmente influenza da tutti gli stereotipi, le immagini, le informazioni a volte deviate che vengono trasmesse dai molti mass media. E penso sarà la stessa reazione che avrà mai madre XD
sicuramente, vedendo che sei sempre lo stesso maschiaccio, imparerà ad accettarti al 1000% ! in bocca al lupo caro :)
@Tutti
Avrebbe poco senso rispondervi uno ad uno per dirvi la stessa cosa e, cioè, grazie. Anche a chi mi ha scritto su Twitter e in privato. Per le parole e il conforto che ne deriva, per gli abbracci che mi fanno sentire meno solo e un po’ coccolato, per i sorrisi che mi avete provocato e per la forza e il coraggio che mi avete trasmesso. Grazie.
Oggi la situazione a casa è un po’ migliorata. Abbiamo ripreso a parlare, ovviamente d’altro, ma non c’è più quell’atmosfera da funerale. A tratti solo un po’ di nervosismo. Vedremo… e speriamo bene. :)
Vi prendo tutti in un abbraccio grosso grosso. :)
Mmm, ottimo, io ho fatto esattamente come te, l’ho tenuta come ultima.
Vedremo quando toccherà a me che cinema salta fuori…
Tieni duro, hai fatto ciò che sentivi, hai fatto la scelta giusta.
Supplica a mia madre
[Pier Paolo Pasolini]
E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
—
baci da zietta tua
E’ semplicemente fantastica questa poesia
io la farei leggere a tua madre, con una postilla: non hai i sensi di colpa che aveva il gran friulano quando parlava della sua omosessualità.
E meno male!
credo sia sincerità verso sè non tanto un senso di colpa…poi ognuno la vive a modo suo….o può anche non rispecchiarcisi, certo….
@summ3rw1nd
Grazie e in bocca al lupo per quando sarà! :)
@fabionollli
No, Fabio, Pasolini è troppo deprimente, anche ad usarlo come esempio “a contrario” :D
mai na volta che te sta bene qualcosa che ti cita/scrive zietta tua..
ah, sti giuovinastri d’oggi…
Sembrerò cinico, ma non preoccuparti più di tanto del fatto che lei stia male. Quello che dovrebbe star male sei tu, per le boiate che ti ha detto. Chi si è fatto paranoie per anni, chi è stato male, chi ha avuto difficoltà ad accettarsi, sei tu, non lei. In questa situazione, in cui una donna non è consapevole di quello di cui parla e, soprattutto, si “rifiuta” di ascoltare le tue argomentazioni, l’unica soluzione è continuare a parlarne, si, ma senza preoccuparsi troppo dello stato d’animo dell’interlocutore.
In compenso a te è andata meglio. Credo di averlo già scritto in un qualche commento:
Madre: tu non vuoi votare il candidato di Sel solo perché è gay.
Io: Sei fuori strada.
Mesi dopo
Io: Madre, sono gay.
Madre: un conto gli altri, un conto mio figlio.
Nel caso di tua madre c’è una forte componente di ignoranza a proposito dell’argomento.
Il discorso di mia madre non ha un minimo di senso.
@counsciousnessuncounsciousness
No, io non sto male, ho la pelle dura, per questo posso anche preoccuparmi del suo malessere e, quando me lo permetterà, aiutarla a fare un passo avanti. Non credo che l’indifferenza sia la giusta risposta, almeno nel mio caso, ma senza dubbio farò passare un po’ di tempo perché la notizia decanti un po’. Nel frattempo, io continuerò a guardare avanti. :)
Ben venga, allora! :)
Pingback: Dopo il coming out con mia madre, un caro amico mi ha scritto questa lettera | Darling Michele
io te l’ho detto per altri canali: se hai bisogno ho un divano, i biscotti e un gatto particolarmente affettuoso. ti voglio bene amico mio.
Leggo molto in ritardo rispetto a questo post intenso e mi mancava il tuo essenziale coming con la mamma. Spero che le cose vadano meglio. Ci vuole tempo e molta pazienza. Un abbraccio
si sente che ami tua mamma, hai raccontato bene la tua storia. anche la mia è rimasta un po’ scioccata ed ha pianto… non è mai bello vedere qualcuno soffrire, soprattutto i propri cari.
I miei fortunatamente hanno capito e accettato subito il mio coming out a 38 anni, se pensi poi che solo qualche anno prima ero stato sposato per ben 7 anni… ora mi vedono veramente felice e son felici a loro volta.
Ho notato che soprattutto una frase ha subito fatto effetto su mia madre… le ho semplicemente detto “mamma, sono il Max di sempre, quello che tu conosci da sempre e che hai sempre amato”
vi auguro tanta felicità
Max e Walter
Ciao Michele, vado oltre l’argomento dell’essere gay con la mia immaginazione, che mi porta a casa mia nella casa della maggior parte dei figli forse e di quanto sia un percorso duraturo tutta la vita forse rendersi conto sempre più di poter amare meglio i nostri genitori senza accollarsi le loro cose le loro ferite o lacune personali ma attraverso la libertà che solo NOI possiamo concederci. Sto per andare a vivere sola ho avuto una lunga drammatica storia psichiatrica mio padre certo non vedrà bene questa cosa ma è una SUA paura io posso solo essere felice per me e fiduciosa che questo farà del bene anche alla mia famiglia. Credimi non posso dargli colpa di uno sguardo sul mondo che lui ha anche se ne io ho pagato un prezzo. Non aspettarti il consenso di nessuno vai alla grande per dove credi di voler andare con gioia fiducia in te e sapendo bene (e ho dubbi che tu lo senta già davvero in cuor tuo perchè ancora avverti delle paure o dei bisogni di riconoscimento) che non solo non stai sbagliando ma che la tua omosessualità è una strada meravigliosa…se tu per caso credi in Dio lo sai già nel cuore e non altrove comprese le parole di uno come il Papa che dubito sia in affinità con Dio, che Lui ama le diversità…che sia una scelta o che tu ci sia nato ancor prima di nascerci, che differenza può fare stai andando solo verso un ottima direzione non serbare dubbi pensa con la tua testa che Il Signore ti benedica se già non lo ha in qualche modo fatto attraverso questa strada forse più difficile… sono i percorsi più tortuosi quelli che Dio sa porteranno qualcosa al mondo anche sia il mondo circoscritto ai tuoi cari piuttosto che amici. Ciao caro.
Michele,
Non ti preoccupare… it gets better!
Io ho fatto coming out con i miei ormai quasi vent’anni fa, a 15 anni. Un secondo dopo me ne sono pentito, pensando che forse l’oblio sarebbe stato meglio… ma dopo qualche mese la cosa si è normalizzata e nel giro di un annetto era tutto come prima, con la differenza fondamentale che non dovevo più mentire.
Ora che sono in procinto di metter su famiglia con mio marito, mia madre e mio padre si definiscono con orgoglio (futuri) Nonni Arcobaleno!
Quindi: hai fatto benissimo, e vedrai che ne sarai felice!
Sai che mi sembra di prenderti in giro dicendoti “non preoccuparti, andrà tutto bene?”. Non lo so, non mi sento di dirtelo perché sembrerei compassionevole e quasi finto (non sto accusando gli altri di esserlo, mettiamolo in chiaro subito).
Perché nulla va a posto da sé, devi lavorarci affinché questo succeda. E, questo me lo sento di dirtelo, tu ce la farai. Non sei stupido, hai già provato in un modo eccellente a ricucire lo strappo.
Ce la farai, Michele…lo sento!
Io incrocio le dita per te…
@Olòrin
Grazie Olòrin :) Durante le prossime feste di Natale probabilmente affonteremo di nuovo il discorso e quindi capirò quali sono gli effetti di questo “periodo di decantazione” (da allora, infatti, non ne abbiamo più parlato, ma i rapporti sono rimasti quelli di sempre per fortuna).
Un abbraccio e grazie ancora,
Mick
:)
Ecco, oggi sono approdata in questo blog( io arrivo sempre tardi:-)) e non te lo posso spiegare qui quanto sono felice che tu l’abbia fatto. MI dispiace per tua madre ma le passerà, lo accetterà e soprattutto la vita è tua anche se lei non lo accetterà. Tu devi pensare a te, alla tua felicità, al tuo modo di amare chi, come e quando vuoi. Comunque quando dici tu brindiamo:-)