Di continuo i giornalisti inventano le notizie o usano i fatti come manichini sui quali appoggiare le proprie opinioni o battaglie ideologiche. Non parlerò di Riotta e della querelle con Travaglio (non mi piace vincere facile o facilissimo), ma prenderò come esempio un articolo di Vanity Fair:
E Grillo fallisce la «raccolta fondi»
Poche adesioni a un’iniziativa di e-commerce per finanziare il blog. Il comico bacchetta gli attivisti. Loro: «Perché non metti online le spese?»
Grillo fa il boom alle elezioni ma non sul blog. Ripresosi dalla sbornia delle amministrative, il fondatore del Movimento 5 Stelle ha «bacchettato» implicitamente i suoi lettori, che non hanno contribuito a un’iniziativa di vendita per supportare il blog. Lanciata il 4 aprile scorso con il nome di «Adagio», l’iniziativa consisteva nella promozione di un abbonamento sottoscrivibile su internet. Chi versava 57 euro l’anno, riceveva a casa 10 libri di 100 pagine l’uno scritti da autori inediti su argomenti diversi: la Tav, internet, il signoraggio, il sicariato, e così via.
L’INIZIATIVA
«Cose interessanti, scritte da persone interessanti e con questo cerchiamo di andare avanti con le iniziative sul Blog», annunciava il comico. L’iniziativa doveva servire a supportare i costi del blog beppegrillo.it curato dalla società Casaleggio Associati. Ma non tutti hanno capito la natura del progetto. 10 libri a scatola chiusa di autori sconosciuti a 5,70 euro l’uno non sono propriamente un affare. In poco più di un mese sono arrivate «soltanto» 600 adesioni (per un valore di 34.200 euro) e Grillo è stato costretto a gettare la spugna: «Le adesioni non sono purtroppo sufficienti», scrive, non precisando quale sia il limite minimo delle adesioni e per quale motivo esso sussista.
IL BLOG SEDE DEL MOVIMENTO
«Il blog, le cui perdite da anni sono sostenute dal mio lavoro e da Casaleggio Associati cercherà altre forme di finanziamento per continuare a informare e per svilupparsi», si lamenta. «Oggi si posiziona on line con le maggiori testate giornalistiche italiane, speriamo di poter continuare». Il problema non è solo di forma. Il blog beppegrillo.it è, come recita lo statuto del Movimento 5 Stelle, «l’origine e l’epicentro» del Movimento Stesso. Di più: «La “Sede” del Movimento 5 Stelle», si legge nell’articolo 1 , «coincide con l’indirizzo web http://www.beppegrillo.it». Se il blog chiude che si fa?
I LETTORI: «TRASPARENZA SUI COSTI»
Immediata la replica piccata dei lettori di Beppe Grillo: «Aspetta un attimo Beppe. Qui non si tratta di libri, qui si tratta di finanziare blog e Movimento», precisa Paolo. «Non si possono mischiare le due cose, bisogna essere chiari. Sembra che chi non ha “comprato” i libri di Adagio abbia “tagliato” i fondi al blog e al Movimento». Molti chiedono di discutere finalmente come finanziare Blog e Movimento 5 Stelle. E’ ora di rendere trasparenti anche i costi del sito: «Beppe, posta i costi del Blog. E metti un tasto “Donazione”», chiede un altro. «Ma che spese hai per mantenere il blog? Trasparenza dici sempre. Bene, facci sapere che spese hai, tutte le uscite e tutte le entrate», scrive Hugo.
«DI CHI E’ IL BLOG?»
Alcuni criticano la natura poco chiara dell’iniziativa Adagio, a metà tra l’e-commerce e la raccolta fondi per il Movimento. «Non bastava fare una colletta?», scrive David. «Secondo me avrebbe raccolto molto di più. Perchè per forza vendere qualcosa?». «Ma il blog di cui si cerca il finanziamento è di Grillo?», s’interroga Mimmo. «E’ di Grillo e Casaleggio? E’ del Movimento? Se finanzio il blog finanzio chi? Cosa? Il movimento5stelle, il blog, Casaleggio, Grillo?».
Una notiziona, no?! Bene, adesso vi propongo lo stesso argomento ma sviluppato diversamente (da me):
L’iniziativa editoriale di Grillo non decolla ma la base si mobilita
Poche adesioni a un’iniziativa di e-commerce per finanziare il blog. E la base corre in soccorso: “Questo blog è anche la nostra casa, apri un conto per le donazioni!”
Mentre il M5S fa il boom alle elezioni, rifiutando qualunque finanziamento pubblico, il comico genovese cerca finanziamenti per mandare avanti la baracca, cioè il suo blog, con un esperimento editoriale che però non va in porto. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha ringraziato ugualmente i lettori che hanno voluto partecipare all’iniziativa «Adagio», che consisteva nella promozione di un abbonamento sottoscrivibile su internet. Chi versava 57 euro l’anno, riceveva a casa 10 libri di 100 pagine l’uno scritti da autori inediti su argomenti diversi: la Tav, internet, il signoraggio, la democrazia diretta, e così via. Ora i soldi già versati verranno restituiti.
L’INIZIATIVA
«Cose interessanti, scritte da persone interessanti e con questo cerchiamo di andare avanti con le iniziative sul Blog», annunciava il comico. L’iniziativa doveva servire a supportare i costi del blog beppegrillo.it curato dalla società Casaleggio Associati. Ma non tutti hanno capito la natura del progetto. 10 libri a scatola chiusa di autori sconosciuti a 5,70 euro l’uno non hanno ricevuto il favor dei più. In poco più di un mese sono arrivate soltanto 600 adesioni (per un valore di 34.200 euro) e Grillo è stato costretto a gettare la spugna. Le adesioni infatti non sono sufficienti a supportare i costi di un blog, tradotto in due lingue (inglese e giapponese), luogo virtuale di collegamento tra centinaia di liste civiche, che ogni settimana propone interviste, video, post e notizie da tutta Italia e cuore, infine, del Movimento 5 stelle.
IL BLOG SEDE DEL MOVIMENTO
«Il blog, le cui perdite da anni sono sostenute dal mio lavoro e da Casaleggio Associati cercherà altre forme di finanziamento per continuare a informare e per svilupparsi», rassicura. «Oggi si posiziona on line con le maggiori testate giornalistiche italiane, speriamo di poter continuare». Il problema non è solo di forma. Il blog beppegrillo.it è, come recita lo statuto del Movimento 5 Stelle, «l’origine e l’epicentro» del Movimento Stesso. Di più: «La “Sede” del Movimento 5 Stelle», si legge nell’articolo 1 , «coincide con l’indirizzo web www.beppegrillo.it» e in particolare trova spazio all’indirizzo http://www.beppegrillo.it/movimento/, al cui interno sono ospitati i blog di tutte le liste civiche 5 stelle, nonché un forum collettivo, aperto a chiunque desideri portare avanti le proprie idee. Insomma, facile comprendere che il blog abbia costi notevoli.
I LETTORI: «TI AIUTIAMO NOI CON LE DONAZIONI»
Immediate le repliche dei frequentatori del blog di Beppe Grillo: «Ognuno di noi ha a cuore le sorti di questo blog e contribuirà volentieri in base alle proprie possibilità. Basta che ci metti un pulsante “dona”», scrive Dario. «Consiglio di prendere esempio da Wikipedia, che va avanti e bene con le donazioni volontarie.», aggiunge David. E ancora Cino da Firenze: «Se mi dite dove inviare i soldi a offerta libera lo faccio domani con la postepay!». C’è perfino chi dice di non volere ricevere indietro i soldi già versati per l’acquisto dei libri: insomma, la voglia di finanziare il blog c’è e si vede (anzi si legge) se perfino un utente che dice di guadagnare solo “1.040€ al mese” con un mutuo sulle spalle è disposto a fare un piccolo sacrificio.
I PRECEDENTI: GRILLORAMA E V-DAY
Non è la prima volta che Grillo chiede una mano per il blog ma soprattutto per le iniziative nate al suo interno. Parte del ricavato dei libri e dvd venduti (alcuni pure ad offerta libera) vanno in questa direzione e le due grandi manifestazioni del V Day hanno potuto usufruire del soldi donati da migliaia di cittadini all’interno di un conto della Banca Etica. Con l’iniziativa Adagio pareva voler far un salto in più: dalla mera donazione al tentativo di “restituire qualcosa” (libri e cultura di qualità e a prezzi modici) a chi contribuiva al funzionamento del blog. Niente da fare. Forse per il comico è arrivata l’ora di aprire un conto PayPal.
È troppo facile, in generale, costruire una notizia partendo dai commenti su un blog. E visto che non puoi riportarli tutti, allora sei costretto a sceglierne alcuni. E se scegli solo quelli che piacciono a te o quelli che ti fanno comodo, beh, è… troppo facile, appunto (badate bene che nell’articolo da me scritto ho riportato commenti veri e non inventati: anche io ho scelto di dare risalto a certi commenti piuttosto che ad altri; tuttavia i commenti positivi sono realmente più numerosi rispetto ai commenti critici, che invece arrivano a rappresentare il perno dell’articolo di Vanity Fair: il problema, in questo senso, è fare di alcuni commenti negativi il racconto portante di una notizia, al fine di propagandare l’idea personale del giornalista).
È troppo stupido parlare di base in entrambi gli articoli. Qualcuno crede seriamente che i commentatori del blog di Grillo siano la base del Movimento 5 Stelle? Solo gli sciocchi o gli spovveduti! Chi si occupa di internet – come il giornalista di Vanity Fair – dovrebbe conoscere bene la realtà che intende raccontare (e prima ancora di raccontarla, si intende!). A me è capitato di lasciare un commento perfino sul sito del Partito Democratico (un sito tenuto in piedi dal finanziamento pubblico, come anche le loro tv e i loro giornali): significa che anche io faccio parte della base del Pd? O ancora: di solito, i post di Grillo ricevono ognuno mille commenti: nella migliore delle ipotesi equivalgono a mille persone. La domanda è: il M5S è fatto da mille persone? Ed è fatto da quelle mille persone? Suvvia…
È troppo fazioso – anzi, faziosetto – accentuare certe stupide domande del tipo: “Di chi è il blog?”, quasi a voler insinuare il dubbio di una realtà oscura e mistica. Chiedere “di chi è il blog di Grillo?” è, infatti, un po’ come chiedere: “Di che colore è il cavallo bianco di Garibaldi?”. Assai divertente, poi, dare risalto a chi dice: “Qui si tratta di finanziare blog e Movimento!”. Movi..che??! Il Movimento non è finanziato in nessun modo dal blog di Grillo. Il Movimento si autofinanzia: tutti coloro che ne fanno parte escono soldini di tasca propria. Ogni gruppo sul territorio ha un suo fondo che gestisce autonomamente, come può e come crede: Grillo non dà soldi a nessuno (è un genovese, cribio!) e soprattutto non ci sono in ballo miliardi, come accade per i partiti (…e specifico pure che chi fa parte del Movimento non versa alcunché a Grillo: non c’è quota associativa, non c’è un tesseramento che richiede il pagamento di una sorta di quota). La più divertente citazione – oculatamente scelta dal giornalista – è questa: «Ma che spese hai per mantenere il blog? Trasparenza dici sempre. Bene, facci sapere che spese hai, tutte le uscite e tutte le entrate». Avallare questa domanda – facendo passare l’idea della poca trasparenza o che in realtà i costi non siano così rilevanti o a quale scopo siano richiesti – è proprio da sciocchini, specie per chi si occupa di web, come quel giornalista di VF, che probabilmente non ha idea (o fa finta di non sapere) di tutto quello che produce il blog, come contenuti multimediali, inchieste, ricerche, assistenza legale: tutto questo avviene ogni giorno e da tantissimi anni. Il blog di Grillo, tradotto in due lingue, è un sito di informazione che, in quanto a visitatori, in Italia batte perfino Repubblica (e certamente Vanity Fair). All’interno del blog di Grillo sono hostati (si dice così?) migliaia di altri blog (quelli delle Liste civiche) e un megaforum (quello del M5S): una sorta di wordpress o blogspot. È facile dedurre che tutto questo abbia dei costi… costi che sostiene per intero Grillo e la Casaleggio. Non vengono cioè coperti col finanziamento pubblico, ma con soldi privati (del resto… stiamo parlando del blog di una persona).
L’articolo è scritto in modo tale che risultino chiare due cose. 1) Che Grillo non se lo fila nessuno, che nel suo blog sono “tutti contro di lui”… e ovviamente non è così 2) Che Grillo parla tanto di trasparenza ma poi razzola male: peccato che Grillo parli di trasparenza nella gestione dei finanziamenti pubblici ai partiti politici (!), mentre qui stiamo parlando di e-commerce il cui ricavato viene utilizzato per finanziare il lavoro giornalistico di un blog, anzi del nono blog più visitato al mondo (un po’ come YouDem, per intenderci).
Già per queste sole ragioni, l’articolo di Vanity Fair è un esempio di pessimo giornalismo.
Sia chiaro, non ho scritto questo post per difendere Grillo (che me ne frega a me?), ma più in generale per parlare di informazione. Per esempio: la stessa trasformazione dei fatti avviene quando un giornalista si occupa del Gay Pride. E siccome in pochissimi sanno cos’è un Pride, in pochissimi si indignano quando lo raccontano come l’ennesima baracconata di travestiti.
P.s. Ma se un domani dovessi chiedere a chi frequenta il mio blog di farmi delle donazioni – così come fanno tantissimi altri blog, personali e non - mi chiedereste un rendiconto annuale? :D Perché… quasi quasi ;)
P.p.s. Per qualche tempo non avrò più il pc a disposizione (anche adesso scrivo da un pc che non è il mio): chiedo scusa se non potrò rispondere subito agli eventuali commenti. :)
apperò!!
nemmeno a un corso di “etica del giornalismo” saprebbero essere così precisi!!
e bravo il nipotuzzo.. cominci a capire perchè ho così poca stima dei miei cari colleghi?
cmq, te l’ho già detto che fai quasi paura quando te ce metti, nevvero?
^___^
bacio
Quando si dice che in Italia il giornalismo non riesce più a dare le notizie, si intende proprio questo. Il giornalismo d’assalto, quello delle inchieste scomode soprattutto per i potenti, è stato asservito, comprato o viene messo sotto ricatto dalla censura legale. Ecco quindi che quello che rimane sono le finte inchieste, quelle che spacciano per notizie i pettegolezzi o che si nutrono delle polemiche sterili che, come anche tu hai hai sperimentato, non mancano mai quando si apre uno spazio ai commenti di chiunque. E’ pieno il mondo di gente che non ha nient’altro da fare che andare a cercare il peggio in qualsiasi situazione, in genere sono quelli che criticano perchè non sono in grado di fare altro. Dei falliti che cercano l’affermazione del proprio miserrimo ego nell’unico modo in cui sanno farlo: gettando fango su coloro che a vario titolo hanno dimostrato di saper fare della propria vita un successo. Aggiungi a questo che il pettegolezzo non ha mai venduto bene come oggi. Dalla De Filippi ai reality Show, fino allo spettacolo impietoso della politica, tutto sembra dare ragione a Vanity Fair… Grillo oggi tira… Basta sbatterlo in prima pagina e le tirature salgono. I detrattori oggi sono più numerosi degli estimatori e meno credibili. Un bacino di potenziali acquirenti in cerca di sostegno alle proprie avversioni. Quella di vanity Fair non è un’azione giornalistica, è un’operazione commerciale. Non conta quello che dici ma quante persone trovi che se lo vogliono sentir dire da una fonte che possono spacciare per attendibile se non autorevole. La deontoloogia è stata soppiantata dal Marketing. Perciò gente come Ferrara prospera. La verità, l’onestà e il diritto all’informazione verificata sono lussi che l’editoria oggi non può più permettersi. Deve vendere per sopravvivere, non informare.
Pingback: Il giornalismo non è più informazione è marketing | Paola Zanolli – FiveStarsPao
Non posso stare tanto davanti al pc :(
Però il tempo per inviarvi un saluto e un abbraccione ce l’ho! :))))
Grazie per i compliments, Fabio (sono lusingato :D) :)) e interessente e preziosa come sempre, Paola :) e in particolare invito tutti a leggere il tuo blog! :)
Grazie a te per i complimenti… li prendo come uno stimolo per cercare di esserne all’altezza. ;-)
Anche io invito tutti a leggere il tuo blog. Raramente ho trovato tanto equilibrio e buon senso. Perfino quando è chiaro che qualcuno ti ha fatto incazzare riesci a rispondere a tono ma senza mai trascendere. Sono cose da imparare… Un salutone!
Esagerata :D Un abbraccio! :*
cmq, vi volevo far notare un altro dettaglio: VF non è che sia sta rivista autorevolerrima (anche se certe sue battaglie sui diritti civili le ho condivise, firmate & divulgate everywhere)!
Basta vedere la copertina nel post per intuirlo: ma quanto l’hanno photoshoppato al povero Leonardo? Visto in foto recenti molto meno ritoccate di questa, è un filino diverso (c’ha il doppio mento, spesso gira colla barbetta incolta, è un filo stempiato.. ahò, l’anni passano pure per i sex symbol!! e che qua invecchiamo solo noi comuni mortali?? che poi magari il crollo fisico si noti di più in chi è stato un bonazzo da sturbo è un altro discorso..)
Lascia stare, lascia stare: a me va bene pure dopo il crollo fisico. Per me lui è e sarà sempre il bonazzo di Titanic :D
buongustaio…
^__^
interessante domandina questa..
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/21/perche-grillini-vincono-parma-fanno-botto-nord-sfondano/237016/
io avrei qualche rispostina su Roma; tu invece, da laggiù (geografico!) come la vedi?
Mah… così, su due piedi… mi vien da rispondere: scarsa cultura della legalità e cioè un menefreghismo generalizzato (“quello ruba” “E chi se ne frega, fan tutti così, non cambierà mai e se potessi lo farei pure io”), un grande senso della famiglia (“si candida mia cugina, quindi farò campagna elettorale per lei e per nessun altro”) e un totale disinteressamento della cosa pubblica (“io mi faccio i cazzi miei e campo cent’anni”)…
…almeno penso, così, su due piedi…
già tempo fa consigliai a 5star (alias Paoletta) di stare attenta ai vecchi bucanieri che si vogliono imbarcare sulla nave col vento in poppa.
Pare che comincino a salire le scalette..
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/anche-in-rai-ci-sono-i-fan-di-grillo/2181997
..e poi non manca chi se n’è andato (più o meno volentieri) sbattendo la porta..
questo però
http://www.movimentorevolution.it/
mi pare troppo livoroso per prenderlo sul serio!
E’ pieno il mondo di gente che vuole plasmare il MoVimento a sua immagine e somiglianza. Ma il M5S ha tra i suoi fondamenti alcune regole che non si possono violare e gente come quella del post lo dovrebbe sapere molto bene. Premetto che non conosco Vilno’ per cui non entro in una vicenda che ignoro, ma so che Tavolazzi ha un mandato di Consigliere Comunale a Ferrara ancora in corso di svolgimento. Dovrebbe essere il primo, nello spirito del Movimento che dice di amare così tanto, a sapere che questo è incompatibile con la carica di Direttore generale del Comune di Parma. Se sei stato eletto come consigliere a Ferrara, hai la responsabilità di portare a termine quell’incarico e di rispettare il patto coi cittadini rispondendo a loro del tuo operato. Non puoi usare quel ruolo come trampolino o curriculum per altro. Punto. La coerenza. No ai doppi incarichi. Lo diciamo da sempre. Detto questo, il soggetto crede di fare una specie di minaccia dicendo che i cittadini si organizzano e si attivano anche senza Grillo etc… come se il M5S temesse la concorrenza. Altro segnale del non aver capito una beata mazza del vero obiettivo. Volete organizzarvi? Volete diffondere anche voi la partecipazione e la democrazia dal basso? Benissimo. Non siamo gelosi, anzi, qualunque contributo, da qualunque parte venga al raggiunegimento di obiettivi comuni, è benedetto. Soprattutto se anima anche la partecipazione diretta dei cittadini. Ma chi vuole farlo nello stile della polotica carrieristica, strutturata e con le gerarchie, lo fa senza l’Egida del M5S e senza l’immagine di Grillo. Senza bisogno di fare polemica o altro. Tutto qui.
Ciao Fabio!
dibattito interessante..
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cose-davvero-il-m5s/2182195/
Incommentabile! Io sto in un gruppo che c’è dal 2003 (quindi questo vergine della prima ora nel 2007 era già probabilmente uno che voleva solo un posto da candidato) e ho seguito la formazione e la presentazione di tre liste civiche senza vedere neanche l’ombra di Grillo e meno ancora di Casaleggio. Detto questo, un’altro che non ha capito un cazzo! Lui voleva fare ‘GIA’ LA LISTA PRIMA ANCORA CHE CI FOSSE IL MOVIMENTO’ (più o meno testuale) ecco. Il M5S bnon arruola candidati. Cerchiamo cittadini attivi perchè l’unico vero e indiscusso candidato è il PROGRAMMA. Chi si assume la responsabilità di presentarlo e realizzarlo è ininfluente. Deve solo avere i requisiti, ovvero, essere incensurato, non avere altri mandati (specie se in corso) e niente tessere di partito. Poi ovviamente, deve avere la possibilità (cioè potersi dedicare a questa cosa sapendo che molla il suo lavoro e poi quando avrà finito dovrà trovarne un’altro) il movente (deve avere motivazioni forti proprio perchè è un mondo di squali e sarà attaccato da più parti, Pizzarotti docet) e l’opportunità ovvero essere scelto dai cittadini per rappresentarli. Così si sceglie un candidato in una democrazia dal basso, non perchè si autocandida e ritiene di avere un Curriculum. Tra le altre cose ammette candidamente di aver fallito la raccolta firme (il numero è esiguo) il che dimostra che non sono riusciti a farsi apprezzare dalla gente del luogo. A Palazzolo le firme le hanno raccolte in due giorni… Questo cosa ti dice???? Comunque ripeto… se è così convinto che noi siamo il male assoluto, incarni il meglio e provi a fare meglio, noi non lo ostacoleremo di certo.
..che è un po’ quello che gli ha risposto il consigliere regionale piemontese, giusto?
cmq non lo so (anche se ci credo poco, conoscendo i miei polli) quanto ci sia di concreto e dove finisca la fuffa dietrologica, ma c’è chi mi dice che dietro tutte queste inchieste ci sia sto progetto qui
http://www.corriere.it/politica/12_maggio_31/mossa-di-bersani-si-alla-lista-civica-di-saviano-maria-teresa-meli_0842ca22-aae5-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml
sinceramente mi pare un discorso da fantapolitica: Saviano alla testa di una lista-partito di Repubblica? mmhh.. poco credibile, anche perchè il diretto interessato ha sempre detto che non gli interessa una carriera politica e che lui vuol fare solo il narratore della contemporaneità (che è poi quello che sa fare bene)
Onestamente non so cosa gli abbia risposto il consigliere del Piemonte, a dire il vero… Ma è probabile che sia più o meno lo stesso… detto questo, guarda, Saviano è una persona che stimo, se decidesse di raccogliere attorno a sè quella parte della sinistra sana che adesso è smarrita e scontenta del Pd, beh, benvenga. Oltretutto mi pare una persona intellettualmente onesta, cosa di cui si sente un estremo bisogno. Forse manderebbe a casa i Bersani & C. che adesso fanno i gradassi forti di un consenso che non vedevano da 20 anni ma che non hanno capito che non dipende da meriti loro, ma da demeriti altrui. Come ho detto, tutti quelli che vogliono fare politica sana si facciano avanti. Purchè non vengano manovrati dai soli noti per esserne solo la facciata presentabile.
il commento di Vittorio Bertola, consigliere comunale a Torino per il M5S, è nel proseguo del pezzo che t’ho linkato (le ultime due pagine web).
per lapsus avevo scritto che era consigliere regionale; mi sbagliai, è COMUNALE!
(ma si sa, noi pennaroli semo tanto sbadati.. mi perdoni, cì?)
appunto..
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/saviano-io-candidato-una-bufala/2182435
nel frattempo..
http://www.polisblog.it/post/14789/berlusconi-lancia-il-grande-fratello-del-pdl#continua
insomma, vi vogliono copiare (male..) anche da lì..
ma com’è che quando leggo ste cose mi viene tanto da ridere???
besos a todos & todas!
@Fabio… che vuoi… sono così vecchi che … sai come si dice da noi? A tre ain jè potei, a setanta je amo’ chei… (A tre anni sono bambini ma a settanta sono uguali) … Sono solo regressioni infantili…
avete letto il buon Roccia che bel comizio ha postato?
http://inwonderchat.blogspot.it/2012/06/terremoto-in-emilia-lipocrisia-dei.html?showComment=1338565399011#!/2012/06/terremoto-in-emilia-lipocrisia-dei.html
Ragazzi, per adesso son messo malissimo… un casino che non sto qui a raccontarvi… :/
Sembra che non ci sono, ma vi leggo, anche se mi collego di tanto in tanto :) e apprezzo i link e i vostri confronti! :) Ovviamente sono d’accordo sempre con Paola :D e anche quando Fabio è d’accordo con Paola… io sarò d’accordo con Paola pensando che Fabio sia nel torto :D ;)
Vi abbraccio :)
??????????????????????????
cioè: se con Paoletta diciamo la stessa cosa (e avviene spesso) lei ha ragione e io torto? MA QUESTA E’ DISCRIMINAZIONE OMOSESSUALE!!!
ma guarda te sti nipotastri d’oggi come devono trattà, a noi, vecchie suffragette…
^_____^
@Michele… scusa sai, ma come la mettiamo se IO dico che sono d’accordo con @Fabio?… ;-) A parte questo, bello il post di Roccia.
@5starspao Ehmmm… questa è complicata :D i post di Roccia sono sempre moooolto interessanti :)