Tutti nudi al Pride!

Visto che fra un mesetto parteciperò al mio primo Pride m’è venuto in mente di rovistare tra i video caricati su Youtube, un po’ per curiosità e un po’ per capire cosa mi aspetta.

E ho notato una cosa: in tutti i video c’è qualcuno senza maglietta o solo con un costumino, da Londra a Bogotà, da New York a Berlino, da Madrid a Chicago, passando per Parigi e San Francisco. Ehi… i Pride son tutti fatti così! In tantissimi vanno con maglietta e jeans e poi c’è anche chi si traveste (un po’ per spettacolo, un po’ perché finalmente può farlo), chi mette in mostra i propri addominali e chi invece sfodera la propria bizzarra capigliatura. Insomma, tutti liberi di essere quello che sono o vogliono essere: il paradiso in terra!

E a ben vedere ci troviamo di fronte a Paesi in cui i diritti per gli Lgbt esistono o comunque risultano essere più che abbozzati. Così, mentre passavo da un video all’altro ho pensato a quanti (in verità non molti) mi dicono che “è a causa di queste stupide baracconate che non abbiamo diritti in Italia” e che “bisognerebbe fare dei cortei dove tutti stanno vestiti e con un po’ di dignità“.
Beh… dopo aver visto questi video possiamo dire che non è affatto vero e che è un ragionamenteo assai spicciolo (e moralista) pensare che la colpa dell’assenza dei diritti sia del Pride così com’è. E a voler essere altrettanto spicciolo, mi verrebbe da dire che… bisogna piuttosto spogliarsi di più, cari picciotti miei!

Anzi, a voler essere altrettanto spicciolo, è proprio perché nei Pride c’è chi va senza maglietta che in quei Paesi vengono riconosciuti diritti e politiche di integrazione e di lotta all’omofobia. Esagero: per avere i nostri diritti bisognerebbe andare tutti nudi al Pride! Altro che giacca e cravatta. Ecco, l’ho detto.

P.s. Ovviamente la mia è un’esagerazione ;)

P.p.s. Il mio preferito è quello di Amsterdam: il Pride sull’acqua, che figata!

London 2011

Chicago 2010

Amsterdam 2009

Tel Aviv 2010

San Francisco 2011

Bogota 2008

Paris 2010

New York City 2011

Berlin 2011

Madrid 2011

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14 pensieri su “Tutti nudi al Pride!

  1. Pier(ef)fect

    forse ci andrò anche io quest’anno… comunque non è che se il pride è carnevalesco allora non ci sono diritti e se fossero tutti in giacca e cravatta avremmo già i matrimoni… certo è che però contribuisce a rendere il gay medio nella mentalità della gente, come una macchietta che va in giro travestito! questa è anche colpa della tv che manda personaggi sbagliati, ma paragonare l’Italia influenzata dalla Chiesa ad altri Paesi liberi nella mentalità, dove si capisce il senso di una parata, è alquanto difficile… mi sarò spiegato? Boh.. ciao Darling

    Risposta
  2. fabio nolli

    @queer nerd: per curiosità, prima di dire che il pride è una carnevalata, ci hai messo piede qualche volta o ti sei limitato a vedere come lo (mal)trattano i vari tg1, tg4 & co?
    no, perchè vissuto da dentro è un tantino diverso da come lo racconta televaticano..

    Cmq, certo che non bastano i pride da soli!
    Anche campagne come questa

    (roba che noi ce la sognamo per quanto è ben fatta) non fanno male alla causa, anzi!

    Risposta
  3. Michele Darling Autore articolo

    @Fabio
    Ci sei stato??! …invidia! :))

    @FabioNolli

    suffragetta inside, eheheh :) Il video è mooolto bello, qualitativamente ben fatto :)

    @Pier(ef)fect
    Sì, Pier, ti sei spiegato :) Ovviamente così come mi sembra spicciolo, moralista e sbagliato il ragionamento di chi imputa il disastro italiano in termini di diritti a quelle poche persone che nei Pride vanno in giro senza maglietta, reputo altrettanto spicciola, stupida e sbagliata l’idea di “andare tutti nudi”. Valeva come una provocazione e mi serviva a dire che non è la quantità di vestiti indossati a modificare l’immaginario che la società italiana ha di noi. È certamente vero che l’Italia è influenzata dal Vaticano, ma è altrettanto vero che anche la Spagna è un Paese cattolicissimo (eppure…) ed è altrettanto vero che la politica italiana quando intende smarcarsi dai “suggerimenti” ecclesiastici riesce a farlo senza problemi (ad es. sui temi dell’immigrazione). La Chiesa ha le sue colpe (che pagherà il giorno in cui andrà all’inferno), ma la responsabilità più grave sta sulle spalle dei politici che sfruttano una certa emotività cattolica per fini contrari al bene comune. Questo, il mio pensiero :) Ti abbraccio :))

    @acutequeernerdworld
    E secondo te cosa dovremmo fare? Limitare l’acceso al Pride a certe persone ed escludere quelle più appariscenti? O comunque contenere il loro modo di esporsi? Sia chiaro, le mie non sono finte domande: sono davvero interessato a conoscere il tuo punto di vista :)

    Ma soprattutto: se questa regola dovesse valere per il Pride, perché allora non estenderla anche all’intera società: perché non limitare gli atteggiamenti più appariscenti di tutti i gay italiani? Infatti, anche quelli, da questo punto di vista, ci danneggiano. E se ci pensi fanno molto più male di un Pride!
    Ad esempio, tutti quei gay che hanno una voce più sottile o che hanno la manina svolazzante, tutti quei gay che si comportano come delle donne mancate, tutti quei gay che non dimostrano di essere “decenti” e comportarsi come uomini normali, anziché scheccare… Anche nei loro confronti dovremmo imporre un po’ di buon gusto e buon senso, o no?

    Del resto, il Pride avviene una volta l’anno, mentre quelle checche vanno in giro per 365 giorni l’anno a farci fare brutta figura. Perché voler migliorare l’immagine del Pride e non anche di tutte quelle checche con la vocina leggera, gli effemminati con la manina svolazzante, i frocetti che invece di comportarsi normalmente come tutti gli altri maschietti hanno atteggiamenti più eccentrici? Loro ci danneggiano di più, visto che stanno continuamente in mezzo alla gente! O no? È anche (e soprattutto!!) per colpa di queste checche che i bigotti italiani hanno un’immagine distorta di noi gay normali, o no?

    Perché, insomma, limitarsi a vietare qualche parrucca e non impegnarsi per cambiare il modo di fare di tutte quelle checche che ci fanno apparire tutti come delle donne mancate e mestrute? Sono loro il vero male del mondo Lgbt italiano! O no?

    @Arles
    A Londra quest’anno faranno il World Pride! Immagino che sarà grandioso! :))

    A beneficio di tutti,
    un video interessante sull’argomento :)

    Risposta
  4. fabio nolli

    suffragetta? IO???
    ma chi è che mette in giro voci così false & tendenziose???
    solo perchè da 15 anni vado ai Pride e più di qualche volta sto in mezzo all’organizascion?
    ^_*

    Risposta
  5. Michele Darling Autore articolo

    @FabioNolli Questo tuo ultimo commento era finito nella cartella spam. L’antispam ormai ti blocca in automatico :D ihihihi Credo sia dovuto ai tanti link :)

    Ad ogni modo, avevo letto la notizia… no comment :/

    Risposta
  6. fabio nolli

    parodia molto divertente delle boy band
    che c’entra co sto discorso? beh, guardala e capirai!

    [il testo m'ha fatto molto ride.. è quasi meglio delle immagini!]

    Risposta
  7. Pingback: Qualcosa sul Pride « Darling Michele

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