Ho appena finito di ascoltare questa testimonianza e la prima cosa che sento di fare è diffondere questa notizia. Per il resto, sono ancora senza parole, solo brividi lungo la schiena.
Diffondiamo.
Ho appena finito di ascoltare questa testimonianza e la prima cosa che sento di fare è diffondere questa notizia. Per il resto, sono ancora senza parole, solo brividi lungo la schiena.
Diffondiamo.
sebbene “vicino” al tizio in questione, non amo per niente le testimonianze di spalle… sono dell’idea che se non ci metti la faccia ogni parola è vuota e quindi come non detta.
Capisco quello che intendi, ma il ragazzo non vuole denunciare il padre e allo stesso tempo vuole raccontare l’accaduto, quindi non può che farlo di spalle…
Le sue parole però rimangono, non scompaiono…
Purtroppo temo che la stessa cosa accada in Veneto, a Roma, nel Wisconsin o dove ti pare; sai quante storiacce simili capitano all’help line? Insomma, il discrimine non è l’essere siciliani o meridionali in genere: come tu sai meglio di me, avete una tradizione di apertura mentale che in tanti altri paeselli italici ce la sognamo! Pensa solo a qualche piccolo comune alpino di leghisti..
Cmq, il fatto che una frociarola doc come Cindy Lauper con la sua True Colors Fundation ha aperto a New York case famiglie per ragazzi (e ragazze) gay cacciati di casa da genitori omofobi, significa che questo è un problema “globale”.
Forse le ass.ni, oltre alle denunce di questi casi, potrebbero cominciare ad organizzare anche qui qsa del genere. Ci guadagnerebbero in prestigio (che scarseggia..) e molto probabilmente anche economicamente, in prospettiva.
Sempre meglio del party super mega glamour, no?
Ho scritto “Accade in Sicilia” solo per dare una posizione geografica al fatto, non per dire che non accade altrove o che accade solo in Sicilia…
Sono d’accordo, molto meglio dei party super mega glamour. :)
lo vedi cmq che stai diventando una suffragetta QUASI perfetta?
che poi, SE poi la smettessi di dire che sono una tardona potrei pure toglierlo quel quasi..
beh, diciamo così: sono QUASI orgoglioso di te!
^_*
quanto dice fabio nolli è sacrosanto: non c’è differenza di luogo e le associazioni dovrebbero aprire casa di accoglienza… ma sapete quanto costa? quel poco che riescono a fare lo fanno con i party supermegaglamourfighi e credetemi bastano a stento…
inoltre, anche se le parole restano ed il ragazzo non voleva denunciare il padre, cosi facendo ha solo fornito la sponda a quelli che dicono che la visibilità non è necessaria, non serve, ebbene questo è falso.
lo abbiamo visto proprio in questi giorni, per la mancanza di visibilità, di chiarezza, ho letto dichiarazioni che arrivavano ad affermare che il compagno di Dalla fosse etero…
ci rendiamo conto del male che Dalla ha fatto con la sua scelta?
caro omonimo, fidati: anche se è vero che i soldi non sono tantissimi, con un minimo di volontà politica qsa del genere si potrebbe cominciare a metter su.
ma in troppi preferiscono lustrini & paillettes e una visibilità cool al durissimo lavoro quotidiano che toccherebbe fare per organizzare qsa di decente in materia..
postilla su Dalla: che fosse gay era stra-notorio, nonstante settimana scorsa anche qui più di qualcuno è cascato dal pero.
Non dimenticare che l’associazionismo frocio è nato proprio lì e che nè Grillini nè altri si son sognati di coinvolgerlo (e so di certo che più di qualcuno lo conosceva bene): han sempre preferito rispettare la sua riservatezza pubblica. Secondo me, è stata la scelta migliore.
Proprio per questo non mi son piaciuti nè gli isterismi a cadavere caldo di Busi nè le recriminazioni per il mancato coming out
@nolli: conosco un po il mondo delle associazioni – almeno qui a roma – e so che i soldi son pochi sebbene forse con pratiche diverse qualcosina si potrebbe pensare di farlo… magari con progetti finanziati da istituzioni, comunità europea… insomma, ci siamo capiti…
su Dalla, io ne avevo sentito parlare ma non ero cosi certo – si dice di tanti ma poi vai a vedere – e sono dell’idea che se lui aveva deciso di vivere come ha vissuto va bene, perché io considero il comingout un dovere non un obbligo.
resta però da riflettere su cosa vuol dire un mancato comingout per tutti quelli che non hanno il coraggio o la consapevolezza per farlo…e non possiamo non rifletterci.