È la prima volta che un Giudice in Italia riconosce l’applicabilità della legge Mancino anche in caso di discriminazione per orientamento sessuale. Così inizia il post pubblicato sul sito di Rete Lenford e subito un piccolo sorriso si allarga sul mio volto.
È una notizia straordinaria e il ragionamento del Giudice è per certi versi affascinante e per altri parecchio coraggioso, tanto che – lo ammetto – mi lascia un po’ perplesso. Ma il sorriso rimane.
La parola passa adesso alla Procura che dovrà valutare se l’interpretazione della Legge Mancino fornita dal Giudice sia o meno del tutto campata in aria. Quand’anche lo fosse, il mio sorriso non scomparirebbe. C’è un giudice a Berlino. C’è chi ci sta provando, nei limiti del proprio ruolo. Non siamo soli.
Detto questo, la strada rimane quella parlamentare. I crimini d’odio omofobici devono diventare una realtà giuridica. Ne va della nostra democrazia.
Testo dell’ordinanza del Giudice di Trieste
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pagina 2 – http://www.retelenford.it/sites/retelenford.it/files/ordinanza_Trieste_2_0.jpg
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